Camminate, ciclotournèe, spettacoli teatrali, workshop e tavole rotonde:
due settimane per vivere insieme la Polis

Fulcro della programmazione di ExPolis è la proposta di forme itineranti di fruizione artistica che sono il frutto del percorso di riflessione intrapreso in questi anni sul piano della creazione di manifestazioni artistiche capaci di coinvolgere e di mettere in relazione soggetti diversi tra loro: artisti, associazioni, realtà dalla vocazione culturale, istituzioni, studiosi e cittadini.

La Camminata Archemica

Camminata artistica riservata a 30 spettatori alla volta in cui il pubblico ha l’occasione di conoscere e vivere il territorio attraverso i linguaggi dell’arte. Dal teatro alla musica, dalla danza alla pittura, le performance alle quali si assiste e si partecipa si intrecciano ai quartieri che le hanno ispirate, alle strade, ai giardini, al contesto sociale specifico e alle persone ed associazioni che lo contraddistinguono.

Ciclotournèe

Biciclettata artistica riservata a 30 spettatori alla volta in cui il pubblico ha l’occasione di conoscere e vivere il territorio attraverso i linguaggi dell’arte. Dal teatro alla musica, dalla danza alla pittura, le performance alle quali si assiste e si partecipa si intrecciano ai quartieri che le hanno ispirate, alle strade, ai giardini, al contesto sociale specifico e alle persone ed associazioni che lo contraddistinguono.

Formati d'Arte

All'interno del Festival ExPolis'16 anche i "Formati d' Arte" che hanno caratterizzato la SSE 15/16 del Teatro della Contraddizione: Balerhaus, Cinaski contro Tutti, I Grandi Classici dei Mercanti di Storie.

Il dizionario di ExPolis

Il Festival ExPolis è la messa in gioco del rapporto tra artisti, spazi urbani e abitanti con l’intento di percorrere insieme le distanze esistenti e trasformarle in spazi di ospitalità reciproca.
"D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda."
Italo Calvino

  • Instabilità

    E’ una condizione di confine che può mutare da un momento all’altro, il valore del cambiamento in potenza, la vibrazione, l’oscillazione che presuppone un'altra meta da quella presente. Potrebbe succedere che…

  • Relazione

    L’azione pronta al vuoto, quello spazio, quella pausa a disposizione di un tempo di reazione, che potremmo chiamare dubbio, ascolto, spostamento. Come un dubitare, una ricerca dell’altro, ridefinirsi nello scambio comunicativo.

  • Esposizione

    Mettersi in una posizione o situazione. Porsi fuori, compromettersi, sbilanciarsi, offrirsi alla vista altrui.

  • Manifestazione d'Arte

    Utilizzare il linguaggio dell’arte per Manifestare un’idea per le strade della città. L’artista come medium, ponte che collega le città culturali, sociali, politiche...

  • Arte Instabile

    E’ l’identità artistica o il suo germe che si mette in relazione ad un luogo sconosciuto, inconsueto: la strada, una casa, una palestra di pugilato... L’arte in disequilibrio, in gioco, che abita le distanze e costruisce una città nella città.

  • Abitare le distanze

    “Ospitalità potrebbe essere il nome di un atteggiamento la cui tonalità riduca al minimo le violenze del pensiero di fronte a ciò che non gli è noto, e i cui soggetti non siano prefigurati in una griglia di valore. E’ in gioco la dimensione plurale dell’altro, che sono gli altri, le altre culture, ma anche la capacità di destrutturare il soggetto, cioè il punto di vista da cui guardiamo, creando in esso effettivi spazi di ospitalità o come piace dire a me, di gioco.” Pier Aldo Rovatti

Festival ExPolis

Il Festival ExPolis è organizzato dal Teatro della Contraddizione.
Per informazioni e prenotazioni tel 025462155
email expolis@teatrodellacontraddizione.it